COMUNE DI LUGO DI VICENZA

Attività edilizia libera (modelli unificati CIL - CILA)

Dal 01/08/2017 TUTTE le pratiche edilizie, ad esclusione delle CIL (Comunicazioni di Inizio Lavori), dovranno essere presentate esclusivamente in formato digitale inviando tutta la documentazione firmata digitalmente all'indirizzo lugodivicenza.vi@cert.ip-veneto.net. Si chiede al tecnico incaricato di presentare comunque al protocollo una copia cartacea di cortesia dei soli elaborati grafici conformi a quelli presentati digitalmente.

MODELLI UNIFICATI:

Collegamento al sito Italia Semplice dal quale è possibile scaricare la nuova modulistica in materia edilizia in formato editabile:
http://www.italiasemplice.gov.it/modulistica/modulistica-edilizia/
In allegato il testo completo [PDF - 3,4 Mb] dell'Accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali del 4 maggio 2017



Winzip MODELLO INFORMATIVO IMPIANTO FOTOVOLTAICO


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Attività edilizia libera e CILA informazioni generali 
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L’approvazione della riforma cosiddetta  “SCIA 2” (Decreto Legislativo 222 del 25.11.2016) ha comportato un riordino della materia edilizia, in base al quale l' attività edilizia libera si può schematizzare come segue:

1) Interventi di edilizia libera per i quali non deve essere presentata alcuna comunicazione    
 (art. 6, comma 1, lett. a), b), c) d), e), e-ter, e-quater, e-quinquies del D.P.R. 380/2001) 
a) interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), ivi compresi gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 KW;
b) interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
c) opere temporanee per attivita' di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attivita' di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
d) movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attivita' agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
e) serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attivita' agricola.
e-ter) opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilita', ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
e-quater) pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
e-quinquies) aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
 
2) Interventi di edilizia libera per i quali occorre inviare una comunicazione di avvio lavori in forma libera (art. 6, comma 1, lett. e bis) opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni.
 
3) Interventi di edilizia libera per i quali deve essere presentata la comunicazione dell'inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato - CILA (art. 6 bis)
Tutti gli interventi non riconducibili all'elenco ai casi previsti dagli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione competente, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 2.
L'interessato trasmette all'amministrazione comunale l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori
I casi e gli interventi per i quali occore presentare la CILA sono individuati nella Tabella A sez. II EDILIZIA allegata al Decreto Legislativo 222 del 25.11.2016
- Autorizzazioni che possono essere presentate contestualmente alla CILA:
- Autorizzazione Paesaggistica ordinaria
- Autorizzazione Paesaggistica semplificata
- Accertamento di compatibilità ambientale (solo per opere in corso o già eseguite)
- Autorizzazione Idrogeologico Forestale
- Validazione dirigenziale preventiva dell'analisi filologica
Le autorizzazioni previste per la realizzazione dell'intervento edilizio possono essere acquisite prima della presentazione della CILA oppure richieste contestualmente (art. 23 bis DPR  380/2001). In tali casi i lavori potranno essere iniziati solo dopo aver ottenuto la comunicazione dell'autorizzazione o atto di assenso da parte dello Sportello Unico Edilizia.
Inoltre si precisa che:
 
Pagamenti e sanzioni

La CILA non è soggetta al pagamento dei diritti di segreteria.
Il pagamento del bollo è dovuto solo nel caso di presentazione di domanda contestuale (beni ambientali, validazione, ecc): in questo caso è previsto il pagamento di due marche da bollo (una sulla domanda e una sul provvedimento), per un totale di 32 euro.
Nel caso di presentazione di CILA, qualora l'intervento sia soggetto al pagamento del contributo di costruzione è necessario provvedere all’autocalcolo degli importi dovuti ed allegare alla comunicazione:
E’ possibile regolarizzare gli interventi quando siano in corso di esecuzione o già eseguiti ed ultimati, presentando la documentazione già indicata e previo pagamento di una sanzione amministrativa come segue:

Nel caso in cui l'intervento non risultasse conforme agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti comunali vigenti, il Comune ordinerà il ripristino dello stato dei luoghi. 

Riferimenti normativi
La disciplina delle attività di edilizia libera è regolata dall’ art. 6 del DPR n. 380 del 6 giugno 2001:"Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".