Una Boccata d’Arte – Lugo di Vicenza ospita la sede veneta della rassegna 2026 Renato Grieco “Continua”

Dettagli della notizia

Una Boccata d’Arte - Lugo di Vicenza ospita la sede veneta della rassegna 2026 Renato Grieco "Continua"

Data:

12 Giugno 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

In occasione della settima edizione di Una Boccata d’Arte, progetto d’arte contemporanea diffuso lungo tutta la Penisola, ideato da Fondazione Elpis, è il borgo di Lugo di Vicenza (VI) ad accogliere un intervento inedito per il Veneto. Firmato da Renato Grieco e curato da Giovanni Giacomo Paolin e Sara Maggioni con Threes Productions il progetto si intitola Continua ed è visibile al pubblico a partire da domenica 21 giugno, alle ore 18.00 presso il Rustico adiacente alla Chiesetta di San Pietro (loc. Mare).

Continua è un progetto composto da una performance musicale e da una scultura ibridata a oggetto funzionale, attivata dall’artista come oggetto di scena. Entrambe le componenti nascono dalla sovrapposizione di elementi del paesaggio, riferimenti antropologici e suggestioni fantastiche che riflettono sulle ciclicità storiche di Lugo di Vicenza.

Tre sono gli elementi principali del lavoro: il costume, la campana e il campanile. Il costume ideato per la performance dell’opening era una delle tute utilizzate dagli operai della cartiera locale, tanto durante l’orario di lavoro, quanto nelle attività domestiche. La campana, che suona in fa, richiama una tradizione ancora radicata nel territorio vicentino, capace da secoli di scandire il tempo collettivo. A custodire questi elementi è una struttura scultorea che riprende la forma del campanile: figura familiare nel paesaggio veneto, qui evocata in risposta all’assenza di una torre nella piazza centrale del paese e trasformata in una presenza inattesa, quasi magica.

Spiega l’artista: «Lugo di Vicenza si stringe da secoli attorno alla cartiera, tra passato e innovazione, e al mistero del suo campanile assente. Da questa comunità dai valori solidi ho appreso più di una lezione. L’opera che ho concepito qui, è una restituzione – o forse una celebrazione – di questa storia di resistenza, tra memoria industriale, rito e festa. Con la sua natura umoristica, solenne e dolceamara.»

Si ringraziano: Stefania Carollo, Francesca Carollo, Chiara Donà del Museo Veneto delle Campane, B.D.F. Carpenteria, Daciano Colbachini, Duso Nicola & Figli, Thuono Audio.

 

Per approfondimenti sulla rassegna: https://unaboccatadarte.it

Ultimo aggiornamento: 12/06/2026, 11:12

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri